“Senza paura”, il nuovo cd di Giorgia

Giorgia-COVER_ALBUM_SENZA_PAURA_CON NEO750x750_3_0Dopo il successo ottenuto con “dietro le apparenze”, Giorgia ritorna al successo con “senza paura”, un disco che ritengo migliore del precedente, in quanto affronta l’amore e dintorni in modo positivo ed è eseguito magistralmente con musica attuale. Canzoni, come perfetto, che si possono ascoltare in completo relax .

P.S: Le canzoni pregherò, non mi ami, quando una stella muore, avrò cura di te, la mia stanza, io fra tanti e ogni fiore sono bellissime

Merita di essere ascoltato anche non mi ami, che ora vi trascrivo alcune strofe: “spero che poi non ce l’avrai con me, ma non sono io l’immagine che hai di me: non vedi che cerchi il controllo sui pensieri, su me e perdi me. Non importa davvero se hai preso tu la parte migliore di me: ma credevi per davvero? che sarei stata per te l’aria, la scusa, la lealtà, purezza illusa e tu di là non mi ami, perché non mi ami?. No, tu non mi ami così, ero un nodo fatto su di te ma quello che so io non lo devo certo a te: la voglia, la rabbia, le tue armi sui pensieri, su me e perdi me; non importa davvero, non ci sarai nei miei anni, dentro ai miei discorsi, sai che solo il tempo prende e dà, spengo le lacrime, ora è possibile e ne ho sprecate per te, non puoi barare con me. Non importa davvero, non mi ami, perché non mi ami? No tu non mi ami così

IL migliore testo in assoluto però è quello cantato in il cielo è sempre il cielo che ora vi trascrivo in alcune strofe: “Quando torno a casa mia e rimango qui con me nel mio appartamento senza più pareti a scrivere, come l’eco in una via posso arrivare a te in questo istante  e ovunque sei io posso stare, e se mi porterò lo sguardo e il tuo sorriso con me, se il cielo è sempre il cielo e te sei sempre te, e se riscoprirò col tempo il tuo respiro con me, ti sentirò più acanto, felice di sdraiarti al sole, ricominciare. Lo so che tutto cambia ed è difficile, il confronto con il tempo è un passo sulle nuvole e ti cercherò più a fondo, controvento, fino ad arrivare (a te): lo so che tutto cambia ed è impossibile. Il confronto con il tempo è un passo sulle nuvole e i baci che ti do si aprono nel vento per te, se il cielo è sempre il cielo e te sei sempre te , per me il cielo è sempre il cielo”

Un testo molto complesso ma attuale e, soprattutto, contro le continue persecuzioni-stalking e violenze sulla donna, che fanno perdere la testa fino ad uccidere: non deve succedere mai più. La canzone si chiama avrò cura di te, testo di Giorgia: “Conto le ore, aspetto il sole dell’anima, che sa che non finisce, l’energia stupisce: perduto amore, lasciami stare, così sarà più facile aver cura di te. Ho visto un tempo, che nel tempo si fa ricordare;  prima del “grigio del cemento”(della civiltà), ho visto un uomo come cambia quando perde tutto. Ho visto il tuo sorriso tracciare il suo confine, ed ho guidato, per chilometri di terra, senza mai arrivare a un punto certo, che di certo non ha mai il sapore…. Ho visto le persone non parlarsi più, così il silenzio sbatte forte tutte le porte e mi scompiglia la mente. Avrò cura di te: se non c’è perfezione al mondo, almeno una canzone che mi parli di te..”

Anche i prossimi testi meritano in quanto parlano di affiatamento e di emozioni, da uno fra  tanti, scritto da Giorgia ed Emanuel Lo (suo compagno nella vita): “Come sarò, se ogni volta che riscrivo la mia storia, perdo le pagine nel tempo: aspetterò che pioverà prima di amarsi a fondo. Come ero me lo ricordo ancora, quando dicevo che il tempo ti consola e ora so che il tempo non cancella niente. Disegnerò sulla faccia, ogni riga ha la mia storia, con le domande ancora dentro: aspetterò che pioverà prima di amarsi a fondo e sai che solo uno fra tanti ti guarderà come sei e viaggerà quando ridi, nei pensieri che vivi, negli sbagli che fai, e solo uno fra tanti  importerà come sei”.

Da vedrai com’è, testo e musica di Emanuel Lo: “Ti ritrovi dentro le domande e i tuoi perché e sai che le ferite ora sono le tue. Tu che chiedi scusa ma non c’è più una scusa per non andare avanti ed affrontare me. Vedrai com’è il respiro nei momenti senza più cadere, lo so com’è stare senza te: momenti pieni e colmi di malinconie, passati insieme ad occhi aperti e le tue manie. Troppe domande, troppe e troppe risposte rotte: ti dice il tempo, poi le aggiusterai e ricominciare come sai, tu mi stringerai fino a che saprò, che mi ami ancora e che sei pronto ora, e sentirò com’è”

Buon Ascolto!

Leggi anche la recensione 2014 di “Giorgia in concerto a Bologna”

Mirco Malaguti

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