Il processo delle streghe a Cavalese(Tn)

strega di cavaleseIl terzo giorno di ogni nuovo anno, a Cavalese (Tn) vengono rievocati i fatti realmente accaduti dal 1501 al 1505 e che portarono alla condanna a morte di 14 persone accusate di stregoneria. “Il processo non pretende di spiegare compiutamente una pagina così drammatica della storia fiemmese, ma intende mantenerne viva la memoria lasciando allo spettatore la possibilità di approfondire queste vicende. Soprattutto, con lo spettacolare rogo finale, il comitato rievocazioni storiche( secondo un canovaccio ormai collaudato, nato a suo tempo da una fortunata intuizione di Miriam Betti Pederiva) propone di bruciare metaforicamente le streghe del nostro tempo, quali le angosce, gli egoismi e le incongruenze dei giorni nostri, così da scacciare i mali della nostra società e augurare a tutti un nuovo anno più sereno. La manifestazione, che vede coinvolte quasi 100 comparse prende il via alle 21 dal Palazzo della Magnifica Comunità per poi trasferirsi in corteo fino al Banco de la Reson nel parco della Pieve”, a due passi dalla funivia a valle che porta al Cermis. Al termine viene offerto un buonissimo Vin Brulè, veramente ottimo

L’ultimo dell’anno è possibile trascorrerlo in relax e in modo salutare sempre a Cavalese, ma in Sauna presso il centro benessere Aretè  dove ho trascorso veramente una bellissima serata e siamo stati accompagnati al nuovo anno con un’ottima cena a buffet e da ottimi aufguss (ventilazione di 10 minuti all’interno della cabina-sauna respirando le essenze versate con l’acqua sulla stufa al fine di ripristinare il giusto grado di umidità nell’ambiente accompagnate dall’aromaterapia) eseguiti prima e con l’arrivo del nuovo anno. L’insalata di riso, la carne di pollo, i tramezzini di pane bianco ripieni col salmone e le varie tipologie di verdure, erano sublimi ed è stato piacevole passare al nuovo anno brindando con il bicchiere sempre pieno.

Concludo con una curiosità culinaria e un sentiero che vi consiglio di provare: presso la Malga Salanzada si possono gustare i prodotti locali della valle, in particolare la fortaia (in Alto-Adige si chiama Strauben, buonissimo anche il Kaiser-marren) o lo Zelten. Alla malga ci si arriva da Masi di Cavalese in bicicletta (consigliata) o in macchina, oppure a piedi percorrendo il sentiero che parte dalla bellissima cascata di Cavalese

cascata cavaleseAlla cascata di Masi di Cavalese si arriva percorrendo la “tangenziale” di Cavalese e si parcheggia la macchina in corrispondenza del punto segnalato, vicino al passaggio della funivia e si prende il sentiero che permette di ammirare la cascata da vicino e si prosegue arrivando davanti alla malga Salanzada. Dopo la sosta obbligata si può proseguire (solo a piedi o in mountain-bike) lungo la strada forestale fino ad incontrare e ammirare un albero secolare e preseguire fino a raggiungere il punto di partenza

A completare le informazioni date, aggiungo che da Cavalese parte una bellissima pista ciclabile e pedonale, facilmente percorribile, che permette di attraversare la valle di Fiemme e di addentrarsi nella valle di Fassa fino a Canazei, dove si può visitare il centro benessere Eghess con massima permanenza di tre ore e con il solo uso di asciugamani o accappatoi (che fornisce la strutturadi canazei) e ciabatte, utilizzabili questi ultimi nei passaggi tra le varie cabine e le zone relax. A Cavalese l’uso dell’indumento traspirante, fornito dalla struttura, non influisce in alcun modo nell’utilizzo delle saune. Ci tengo a sottolineare che la scelta tra la struttura di Cavalese, con l’obbligo dell’indumento a tutela della propria privacy, o la scelta della struttura di Canazei, dove l’indumento è proibito ma ci si protegge comunque con aciugamani, parei e accappatoi, dipende da quello che la persona si sente: l’importarte è fare la doccia prima di entrare in una delle vasche e tenere tutto il corpo sull’asciugamano all’interno delle cabine sauna per motivi di igiene (negli hammamm e bagno turco si utilizza solo il telo in gomma che fornisce la struttura); le ciabatte si lasciano fuori dalla cabina.

Percui non si tratta di considerare giusto o no l’uso dell’intimo per sauna (ripeto non è assolutamente un costume da bagno ed è proibito usarlo) ma ciò che la persona si sente di fare per tutelarsi e molte strutture  in Alto-adige (e quella di Canazei si ispira e ha ricreato il sistema termale dell’impero romano con 4 thalasso aromatizzate, un ambiente riscaldato denominato sudario, un percorso Kneipp molto valido, ottimi ambienti relax molto suggestivi,  la sauna finlandese senza ventilazione-aufguss ma con la possibilità di aggiungere acqua nella stufa a proprio piacere) agevolano la salvaguardia della privacy adottando accorgimenti di protezione nelle docce e nei corridoi comuni e attorno alle vasche.

Leggi anche l’articolo “Esperienza al centro benessere a Cavalese (Tn)”

Mirco

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