La visita alla città di Torino (i musei)

copertinaLuoghi in Piemonte: la visita alla città di Torino è ben ripagata dalla visita al museo del Cinema all’interno della Mole Antonelliana:

particolare mole antonelliana

foto: particolare mole antonelliana

21052014543Nella foto sopra l’ingresso al museo del cinema presso la Mole Antonelliana: abbiamo dapprima raggiunto in ascensore la terrazza panoramica a 85 metri da terra.

l'ascensorefoto: l’interno della mole antonelliana e panoramica (foto sotto) su piazza castello dalla terrazza della mole antonelliana

panoramica torinoPoi siamo scesi e visitato la mostra sul cinema, che si trova attorno all’ascensore in un percorso ad anello, dedicata ai personaggi e ai film che hanno fatto la storia: molto rilassante la visione dei maxischermo stando comodamente sdraiati sul divano, con l’audio proveniente dall’appoggiatesta.

abitiSono esposti anche alcuni abiti indossati dalle attrici durante la celebrazione degli Oscar:

abiti cher-juliettePaltrovin particolare l’abito indossato da Juliette Paltrow e Cher (sopra) e da Julia Roberts (sotto)

abito julia roberts Nella foto sotto: panoramica sul percorso della mostra e la vetrine degli abiti utilizzati dalle attrici: .

schermi e costumiDalle immagini potete vedere che, lungo tutto il percorso, sono presenti le foto migliori scattate durante la consegna degli Oscar assieme alle locandine dei film più visti e premiati

foto-sala3d-lettoNella sala principale è presente una scala a chiocciola (nella foto sopra è a sinistra) che permette di salire ai tre piani della mostra, mentre entrando nellla porta rossa al centro si accede alla sala horror con filmati tratti da l”esorcista” e “damien” mentre in quella a destra si accede al tesoro di Paperone e alla tana di Buggs Bunny, cioè il mondo dei cartoni animati. Di fianco alla scala a chiocciola c’è una sala in cui è stato ricreato un saloon e dal maxischermo si vedono i filmati western:

saloonC’è poi un’altra sala dove è presente l’alieno utilizzato in Guerre Stellari e il maxischermo con le scene più spettacolari

guerre stellariDall’altra parte, attraversata la sala cinema con i fantastici divani con l’audio proveniente dall’appoggiatesta (vedi foto sotto), si accede alla sala 3D, con visiera 3D per vedere i filmati dimostrativi tra cui il concerto degli U2 e poi infine si arriva alla zona notte con letto e schermo sopra il letto stesso vedendo così i film direttamente sul soffitto: la migliore sensazione è proprio distendersi sul letto e vedere le scene finali tratte dai film “Million dollar baby”di Clint Eastwood e “le invasioni barbariche” direttamente sul soffitto. L’argomento trattato era l’eutanasia.

sala 3DEcco il filmato dal museo, photo-film di 10 minuti con musica dei torinesi Subsonica:

Il giorno dopo siamo stati al museo dell’Auto: abbiamo visto le auto storiche con alcune marche automobilistiche che non esistono più, tutte le macchine da corsa compresa quelle della formula 1 e tutte le curiosità d’arredamento, originali e divertenti.

descrizione200420141034foto: le auto storiche di fine 800

200420141035Le auto di inizio ‘900

200420141038Sono esposte anche le auto moderne e si può ammirare anche la Ferrari e le vetture di ultima generazione tra cui la Formula 1  ferrari 365 1973foto: La Ferrari 365 GT4 prodotta nel 1973. Nella fotto sotto il caminauto: camino costruito con la lamiera di un’auto, originale

caminettoSiamo stati anche al Museo Egizio ad ammirare i sarcofaghi e i cadaveri (mummie) e le maschere in esso contenuti.

descrizione mummia1mummia1“Il museo egizio di Torino venne fondato nel 1824 con l’acquisizione, da parte di Carlo di Savoia, di un’ampia collezione curata da Bernardino Drovetti durante la colonizzazione francese di Napoleone Bonaparte, per il quale Drovetti lavorava in qualità di console di Francia. Altre acquisizioni e spedizioni arcgheologiche avvennero agli inizi del ‘900 a cura di Ernesto Schiaparelli rendendo il museo di Torinolo il più importante al mondo dopo quello del Cairo: al di fuori dell’Egitto, è l’unico museo ad essere dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura egizia. In particolare è molto curata la “tomba” o sarcofago di Kha e di Merit e il tempio di Ellesija: infatti “nel 1965 il museo egizio di Torino provvide a salvare questo tempio nubiano che rischiava di essere travolto dal lago Nasser. Nell’anno successivo il monumento fu generosamente donato dall’Egitto all’Italia, che lo trasportò e lo ricostruì nella sede che tuttora lo ospita. Il tempio di Ellesija è l’acquisizione più recente del museo torinese.

scheletroReligione, spiritualità e culto dell’Aldilà rappresentano alcuni dei temi che più affascinano e incuriosiscono poiché raccontano uno degli aspetti peculiari della cultura faraonica: le collezioni torinesi non raccontano solo di faraoni e divinità ma anche di costruttori di piramidi, di chirurghi e astronomi. La civiltà egizia si distinse per capacità e ingegno, diventando un punto di riferimento per la scienza e la tecnologia del tempo. Il percorso museale offre importanti testimonianze su temi quali astronomia, matematica, medicina e chirurgia creando così un ponte tra le antiche conoscenze e le più moderne tecnologie, una ricca panoramica su rituali sacri, oggetti dedicati al culto, imbalsamazione (coprendo il viso con maschere per renderlo eterno) e soprattutto sulle divinità Iside, Osiride, Maat…Statue monumentali, papiri, stele, sarcofaghi, mummie, bronzi, amuleti ma soprattutto numerosissimi oggetti di vita quotidiana consentono di conoscere una delle più affascinanti civiltà del passato.”

retro vetrina oggettiTorino viene attraversata dal fiume Po e vicino al fiume si trova il parco del Valentino e il Borgo Mediovale.

borgo mediovaleUn altro parco, che era dimora estiva e di caccia dei savoia, si trova appena fuori Torino  e si chiama parco Stupinigi. L’abbiamo raggiunto salendo sul bus turistico CitySightSeeingTorino , molto valido in quanto si può scendere a visitare la zona della città e risalire per un’altra fermata e nuova visita.

In centro c’è il caffè storico Fiorio (si trova in via Po vicino a piazza Castello): si possono gustare i buonissimi dolci torinesi

banana split da Fiorio

banana split da Fiorio

Vicino a via Po si puo ammirare il monumento a Camillo Benso di Cavour raggiungendo Piazza Carlo Emanuele II o piazza Carlina

statua cavourNella foto sotto particolare della statua dedicata a Camillo Benso di Cavour

particolre carlinaDa Piazza Castello parte via Roma, strada principale (assieme a via Po e via Pietro micca e Cernaia con via Garibaldi) che arriva al parco di Porta Nuova e alla Piazza S.Carlo

panoramica su Piazza San Carlo

panoramica su Piazza San Carlo

Se si prosegue ci si dirige verso il Parco di Porta Nuova e relativa stazione ferroviaria: appena abbandonata la piazza S.Carlo si possono ammirare due statue a grandezza naturale raffiguranti i due principali fiumi che l’attraversano: la Dora Riparia e il Po

100_0248venereNela foto sopra la venere raffigurante il Fiume Dora Riparia mentre nella foto sotto il Po

statua via romaPercorrendo via Pietro Micca (sempre da Piazza Castello) e poi via Cernaia si raggiunge la stazione Ferroviaria di Porta Susa e due parchi: nella foto sotto le statue presenti nel parco tra via Pietro Micca e via Cernaia.

parco Cernaia

parco Cernaia

Raggiunta e oltrepassata la stazione di Porta Susa, si possono amminrare i tralicci bianchi dell’illuminazione pubblica (vedi foto sotto), da cui si può raggiungere anche il Lingotto e la reggia di Stupinigi, mentre per tornare a Piazza Castello si percorre Via Garibaldi, strada parallela a via Cernaia e Pietro Micca)

corso inghilterraDal 22 aprile al 1°maggio 2016 si svolge il Torino jazz festival con spettacoli serali gratuiti in Piazza Castello tra cui:

Da ottobre 2016 c’è il Salone del Gusto

Dal dicembre 2016 doppio appuntamento: Il Torino Film Festival e la manifestazione Cioccolatò, salone del gusto al cioccolato

Altre informazioni nell’articolo “Torino e le sue 4 anime”

Leggi anche l’articolo Le ville sabaude a Torino

Buona visita

Mirco

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Un pensiero su “La visita alla città di Torino (i musei)

  1. Pingback: Residenze sabaude a Torino e dintorni - Esperienziando Vitae

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