Dolcenera: le stelle non tremano

Musica: il nuovo lavoro 2015 di Dolcenera

dolcenera presente 10E’ uscito l’11 settembre 2015 il sesto album in carriera di Dolcenera, “Le Stelle non tremano”. Le migliori canzoni del cd (per testo e musica) sono assolutamente Accendi lo spirito, Credo, 2vite, Fantastica, Niente al Mondo, Universale: in Accendi lo spirito canta “Non si sà mai dove si va, qual’è la strada, il meglio che si può si dà, comunque vada. Godi amore mio un attimo nell’eternità, accendi lo spirito e muovi lo scheletro…non sò che succederà, non c’è mai nessuno che lo sà” (la canzone Accendi lo spirito ti invita a vivere la tua vita senza paure, rimuovendo la proprie paure). In Credo invece canta “Credo nel mio istinto, ai tuoi sentimenti, credo a tutto quello che vuoi, a onor del vero…E allora si dovrà pur credere, io sì credo in te, ti dico, tu non mi deludere,sii te stesso” (la canzone Credo è un invito a credere in se stessi senza farsi condizionare). In 2vite  canta “Penso a come sarebbe la mia vita dall’altra parte del pianeta senza più meta e senza niente da fare, tanto poi va a finire che mi manchi, come una presa ai fianchi, dimmi se cedere ai tuoi giochetti non è amore. Quando è il momento devi ballare e balliamo…A pensarci ma chi l’avrebbe mai detto che sarei stata così fortunata da avere due vite”(la canzone 2vite è un invito a vivere la propria vita, e non essere sempre legati all’altra persona, che si ama. Quando si vivono due vite, avendo rispetto e fiducia reciproca nell’altra persona, si è fortunati di avere trovato l’anima gemella). In Fantastica canta “Sono stanca di tutte le brutte notizie, ma che ansia, la vita fa un giro e poi si rigenera. L’erba voglio e le stregonerie del mondo non mi fanno smettere di sorridere…Lo sai che quando penso a te le stelle non tremano ma brillano di più, lo sai che quando penso a te ogni cosa è così Fantastica.”(la canzone Fantastica è un bellissima dichiarazione d’amore alla vita). In Niente al mondo canta “Chi sogna non ha regole e non si arrende mai: la vita che s’immagina diventerà realtà. Chi ama non sa vivere, io non imparo mai: sei tu il più grande sogno che non venderei mai per niente al mondo” (la canzone Niente al mondo è un invito a realizzare i propri sogni e desideri).

Dolcenera, al secolo Manuela Trane

Dolcenera, al secolo Manuela Trane

A tre anni di distanza da “Evoluzione della specie” e a due dalla partecipazione al Festival di Sanremo, Dolcenera torna con un nuovo progetto. Il singolo “Niente al mondo”, scritto e arrangiato dalla stessa artista, racconta di un sogno e anticipa l’uscita del disco. Nuovo look e immagine raffinata, Dolcenera è tornata più carica che mai. “Avrei voluto scrivere una canzone sulla speranza contro il senso di precarietà e di disgregazione. Ho iniziato a documentarmi, e chiunque mi ritrovassi a leggere, da Pasolini a Monicelli, considerava con disprezzo la passività della speranza, – spiega la cantautrice – quell’aspettarsi qualcosa che non arriverà mai se non viene cercato e conquistato, ed esaltava, invece, il senso dinamico del sogno che stimola a provare a cambiare la propria vita. Il sogno lo ritenevo troppo fanciullesco! Ma poi, come una bambina, istintivamente, è venuta fuori una canzone sul sogno”.

dolcenera fotoNel 2013 Manu Dolcenera scrive e realizza gli arrangiamenti per batteria, basso, chitarra, fiati e archi e suona il pianoforte e i synth, di cui è il produttore artistico: dalla scrittura alla pre-produzione in casa dei brani con la ricerca dei suoni, dall’esecuzione con i musicisti alla registrazione degli strumenti in studio. Già pubblicate da tempo alcune tracce, “Niente al mondo” nell’estate 2014, “Accendi lo spirito” lo scorso autunno e “Fantastica” a giugno 2015. In contemporanea con la pubblicazione del cd c’è un nuovo singolo, “Un peccato” (vedi video sotto). Oltre ai brani già conosciuti, le canzoni migliori sono le due che chiudono il cd, “L’anima in una lacrima” e “Universale”. Nella foto sotto la copertina del cd “Le stelle non tremano“: la cover di Le stelle non tremano mostra Dolcenera con il corpo completamente dipinto e, in questo suo farsi opera d’arte, ecco che la cantautrice pugliese comincia a svelare la sua anima, quell’anima che, poi, durante l’ascolto affiorerà traccia dopo traccia. Da collezione la foto di copertina (vedi foto sopra), grazie alla collaborazione della cantautrice con l’artista internazionale di body painting Guido Daniele e con il fotografo Paolo Cecchin. Il concept della cover e del booklet dell’album sono una vera e propria “opera d’arte”, nata dalla collaborazione con l’artista internazionale Guido Daniele, pittore, artista multimediale e body painter e il fotografo Paolo Cecchin, vedi foto sotto e successive: senza veli e colorata, Dolcenera si mette a nudo in copertina come una vera e propria opera d’arte e annuncia l’uscita di “Le stelle non tremano“, il suo sesto album di inediti targato Universal che sarà disponibile a partire dall’11 settembre e per la copertina del nuovo album ha scelto un body painting: Dolcenera ha impiegato due anni per “Le stelle non tremano”, si è presa il lusso della “pausa” e l’11 settembre è tornata con un lavoro ricco di contaminazioni africane e orientali. E sul nudo della cover (vedi foto sotto) sottolinea: “Non sembro neanche nuda (ride, ndr), mi sono fatta dipingere circuiti e neuroni. Sono una aliena con tratti umani”. Tratto da Dolcenera: nuda in copertina, sono un aliena con tratti umani

copertina le stelle non tremanoTracklist di “Le Stelle non tremano”:

  • 01.        Niente al mondo
  • 02.                   Immenso
  • 03.                Un peccato
  • 04.             Figli del caos
  • 05.       Accendi lo spirito
  • 06.                        Credo
  • 07.                    Il viaggio
  • 08.                          2vite
  • 09.                  Fantastica
  • 10. L’anima in una lacrima
  • 11.                  Universale

Undici brani curati in ogni dettaglio dall’artista, anticipati dal singolo “Fantastica”, che è già in rotazione radiofonica da due mesi.Una copertina come un’opera d’arte, nata dalla collaborazione di Dolcenera con l’artista Guido Daniele, pittore e body painter, e il fotografo Paolo Cecchi. “Le stelle non tremano” contiene i successi “Niente al Mondo“, “Accendi lo Spirito” e “Fantastica“. Quest’ultimo ha da poco ricevuto il premio Lunezia 2015 per il valore musical-letterario. E’ arrivato veramente per la brava Dolcenera il momento del grande salto! I nuovi, undici, brani sono ispirati a Kant, Platone, Gandhi, Pasolini e Monicelli. E riflettono sulla paura nei confronti del futuro, che si vince solo con i sentimenti e la passione. La stessa paura dei cambiamenti che da sempre alberga nell’artista 38enne che però è sempre alla ricerca di stimoli nuovi, come dimostra l’ultimo album ricco di suoni elettronici e canzoni d’autore. “Il cambiamento mi fa paura – spiega Dolcenera – ma lo affronto, c’è questo contrasto nella mia vita. La passione mi fa superare tutte le paure. Ad esempio avevo comprato una casa, e non riuscivo a trasferirmi…. Alla fine le paure le supero sempre grazie alla voglia di sorprendermi”. Una delle canzoni preferite è “Immenso“, che ha composto in due mesi: “Il mio fidanzato ci scherza sempre su, mi dice che gli altri fanno gli album in due mesi e io mi soffermo sessanta giorni su un brano. Ma che ci posso fare? Ho bisogno del mio tempo, e mi prendo questo lusso, persino il primo bacio l’ho dato tardi”. Tornando al brano la cantautrice spiega: “Ha una melodia che a me arriva, sono riuscita a mescolare una tromba solista con un basso difficilissimo da suonare, l’ho programmato nota per nota, pensate che il basso di questo pezzo mi fa sesso (ride, ndr)”.

Dolcenera Paolo CecchinRecensione e intervista  di Letizia Di Pietro: Emanuela Trane, in arte Dolcenera, si mette a nudo per realizzare il suo nuovo progetto discografico da lei scritto ed arrangiato: Le stelle non tremano. Sospesa tra quei sogni ancora da realizzare e quest’ultimo lavoro che esprime così tanto di sé, Dolcenera si libera delle sue paure e canta il bisogno di coraggio e di fiducia nell’affrontare le ostilità della routine quotidiana e un futuro che può comunque sempre migliorare. L’artista ci parla dell’importanza di essere sempre grati per quanto si ottiene e/o riceve perché, in fin dei conti, non è mai facile: «Grintosa è un aggettivo che non mi piace, tutti hanno grinta ma nella vita ci vuole qualcosa di più…». La vita la tiene in bilico, ma il suo più grande rifugio è la musica, il suo desiderio è quello di poter sempre scrivere e comporre. È la musica che le permette di tirar fuori il lato più intimo e bello di sé salvandola da incertezze ed inquietudini. Dall’album, uscito l’11 settembre, sono stati estratti quattro singoli: Niente al mondo, Accendi lo spirito, Fantastica e Un peccato.

dolcenera bodypaint 2L’intervista:

Le stelle non tremano è un titolo particolare, che cosa significa? «Il titolo è metafora del non aver paura. È una frase che sta dentro al testo di Fantastica e stranamente, per una coincidenza, richiama il significato del leitmotiv di tutto l’album cioè combattere la paura, l’incertezza, l’ansia».

L’album è uscito l’11 settembre, una data importante che ha segnato tragicamente la Storia. Come mai questa scelta? «Gandhi parlava di lotta non violenta. La paura è il filo conduttore di questo album. Alla paura dell’11 settembre 2001 si contrappone la pace, coscienza di uno stato, volontà di cambiamento senza violenza».

Nel disco si parla d’amore ma anche di coraggio e speranza. In un’epoca come la nostra in cui tutto sembra incerto, in cosa secondo te è importante credere? «Io ho provato a credere in un progetto, in un sogno e nella realizzazione di qualcosa. La frase che mi piace ripetermi quando mi prende un po’ d’ansia è: “Fai qualcosa, qualunque cosa e vedrai che l’ansia ti passerà”. Ci lamentiamo che c’è sempre qualcuno che ci impedisce di fare qualcosa e questo accade anche nel mio settore. Quante cose vorrei fare che non mi fanno fare. È importante appigliarsi alla parte migliore della propria persona, della propria anima e metterla in evidenza e provare sempre a tirarla fuori».

In Immenso canti: “Quando si dice la vita / è un’altalena / e puoi pensare di volare o di cadere giù / giù dal cielo immenso”. L’altalena della tua vita, in questo momento, dove ti sta portando? «In questo momento sono sospesa ed è una sensazione che ho spesso. Per citare un’altra frase di una mia canzone (Universale NdR): “Effimero il destino di vivere sospesi”. Siamo sospesi perché non si sa mai quale sia la strada giusta. L’incertezza fa parte di me, ma cerco di combatterla. La musica mi aiuta».

Qualcuno è stato per te fonte di ispirazione? «Ci sono tante anime che mi hanno aiutato. Le chiamo anime perché mi riferisco allo spirito dei musicisti. E devo parlarti della vitalità che ci hanno messo nel partecipare a questo progetto, nel provare a fare qualcosa di particolare e il modo in cui si sono buttati dentro questo mio sogno. Non sono stata da sola. Mentre per lo scorso album c’erano delle ispirazioni, dei gruppi che mi avevano colpito come i Phoenix, adesso, in questo lavoro, c’era solo la voglia di pensare positivo, di voler lottare e reagire alla rabbia di brani come Ci vediamo a casa. E tutto questo si è trasformato in pezzi dalla ritmicità accentuata, pezzi che fanno ballare e testi che provano a dare uno scossone e che provano a capire quale sia il cammino da intraprendere, la strada giusta senza deviare da questo percorso nonostante le difficoltà e la pesantezza del vivere quotidiano. Nonostante siano tante le cose che ti allontanano dal tuo ideale».

Hai progetti per il futuro? «Io vorrei rimettermi a scrivere, al più presto. Voglio avere dei nuovi “bambini musicali”. È l’unica cosa che mi rende felice; è bellissimo quando viene fuori dal niente una canzone e non te l’aspettavi. È l’unica cosa in cui posso credere»

Come si trova il coraggio di realizzare i propri sogni?«Il coraggio non ti viene dalla grinta, la grinta possono averla tutti. Il coraggio ti viene dall’autoanalisi. Ti metti a fuoco per conoscere i tuoi punti di forza e i tuoi punti deboli. Non è detto che quel sogno debba diventare per forza la tua vita. Chi fa musica non deve credersi mai».Tratto da Dietrolequinteonline.it

dolcenera foto paintLeggi anche l’intervista di Alessia Di Raimondo  a Dolcenera, da cui ho tratto una sintesi: undici fatiche per un progetto musicale che ha impegnato la cantante salentina come compositrice e interprete. Un lavoro certosino, ‘maniacale’ come da lei stessa definito, che l’ha assorbita per tre anni, fotografando la realtà della società in cui viviamo e provando a sfidare con le parole le incertezze del futuro da cui lei stessa era intimorita. Un affronto alla paura grazie a poesia e arte, quella che Dolcenera ha nelle vene.

Torniamo a ‘Le stelle non tremano’, un album molto diverso dalle sonorità del tuo background. Quale percorso stai seguendo musicalmente e artisticamente?

“C’erano dei semi. Anche il titolo era un grosso seme. Ho sempre pensato che ognuno di noi debba fare un percorso nella vita provando sempre a sorprendersi. Sono cambiata, mi sto evolvendo, provo ad evolvere il suono e non commettere gli errori di prima. Sono una cantautrice, ma diversa dal concetto di cantautore così come lo intendiamo in Italia. Non metto il testo davanti alla musica. Posso mettere un testo complesso su un suono che ti faccia ballare. Andando dietro le righe della canzone, poi, si tocca il significato più intenso.”

La tua immagine è sempre in evoluzione. Ma c’è qualcuno a cui ti ispiri?

“A nessuno. Cambio sempre look, ma resta la costante del nero. L’ho scelto solo perché mi piace e penso mi stia bene. Ci sono stati dei momenti in cui ho cercato di abolirlo ma non mi sentivo più me”.

Parlando ad Emanuela e non a Dolcenera, appari molto sicura di te ma c’è qualcosa che ti spiazza?

“La falsità, quella ancora mi spiazza”.

Pensando ad un tuo prossimo album, quale potrebbe essere il fil rouge? Quale tema vorresti affrontare, magari anche osando un po’?

“Io devo vivere per sapere. Ci sono voluti tre anni per quest’album. Ho bisogno di vivere, sentire e provare prima di realizzare dentro di me quali sono i sentimenti a cui do più importanza e cosa sto provando. In questo caso è stato sconfiggere la paura del futuro. Dalla rabbia di Ci vediamo a casa, che non dava speranze, i falsi eroi, il malaffare, ecc, siamo passati in quest’album alla voglia di fare, avere un progetto, agire per contrastare quest’ansia nell’incertezza del futuro.
Devo vivere per i prossimi tre anni prima di sapere. Ho detto tre anni?” (ride, ndr.)

Quanto sei lontana dai tempi di Music Farm?

“Dal punto di vista musicale parecchio. Anche se dentro Music Farm ho scoperto le mie doti di arrangiatrice. Lì per la prima volta ho arrangiato. Ho capito cosa volesse dire reinterpretare una canzone, che non sta solo nel mettere la propria capacità vocale, ma riarrangiare il pezzo. Lì ho sviluppato un’altra parte dell’essere musicista”

dolcenera bodypaint 4Recensione di Giovanni Ferrari: non ha paura di mostrarsi così com’è, con le sue debolezze, con le sue domande di senso, con i suoi punti di forza, con tutta la voce che ha dentro. La copertina del suo ultimo disco, “Le stelle non tremano”, per Universal Music, lo dimostra (il progetto della cover è del body painter Guido Daniele). Dolcenera è tornata con un progetto ambizioso, completo, innovativo, così come solo lei sa fare. Undici tracce che sono legate da un fil rouge. “Mentre scrivevo i testi del disco mi sono resa conto che stavo parlando sempre dello stesso tema: la paura del futuro”. Inizia a raccontarsi così Dolcenera, durante la presentazione alla stampa di quello che è il suo sesto album in studio.

->”Tutti i miei pezzi partivano da lì, dalla constatazione del periodo storico in cui stiamo vivendo”, racconta. Ma questo, come racconta la prima traccia del disco, Niente al Mondo, “è il tempo per noi”. Questo brano – uscito la scorsa estate – lo dice chiaramente: “Chi sogna non ha regole/e non si arrende mai/la vita che s’immagina diventerà realtà”. E, a guardarci bene, questo concetto sta alla base dell’intero lavoro. “Un giorno ho visto un video su YouTube di un’intervista a Monicelli e ho letto Pasolini – ha spiegato la cantante – e entrambi contrapponevano speranza e sogno”. Da un lato, “la passività della speranza”, dall’altro “il senso dinamico del sogno che stimola a provare a cambiare la propria vita”.
Questo slancio – che supera spazio e tempo – ha per Dolcenera un valore fondamentale. Ed è proprio questo “colpo di reni” che l’ha spinta a lavorare con una cura certosina (tangibile da chiunque voglia prendersi un po’ di tempo per ascoltare la bellezza di tutte le undici tracce) per realizzare “Le stelle non tremano”. La data di uscita del disco è l’11 settembre, da un lato “il giorno in cui hanno cercato di metterci paura”, dall’altro “la data scelta da Gandhi per lanciare Satyagraha, il suo manifesto della lotta non violenta”. Un’attenzione al significato difficile da trovare oggi, nel mondo del tutto-e-subito, anche nel mondo della musica: “Solo per scrivere Immenso ho lavorato più di due mesi. Anche il mio fidanzato si lamenta perché sono lenta (ride, ndr) ma quando si tenta di star fuori a certi schemi, ci vuole molto tempo”.
Fantastica è senza dubbio uno tra i brani più completi del disco. Ha dentro sé dolcezza e grinta, voglia di ripartire e nostalgia. “È una canzone dedicata a un amico che non c’è più e che mi ha insegnato a vivere con un sorriso, con ironia”, ha raccontato. Poi, le già conosciute Niente al mondo, Accendi lo spirito, il nuovo singolo Un peccato e Credo. Quest’ultima, in particolare, racconta di alcuni atti di fede (utilizzati per poi “smontarli” poco dopo). Ma quindi, in cosa crede Dolcenera? “Credo che tutto sia collegato, dalle fogne alle stelle”. Tutto molto chiaro: “Siamo tutti inscindibilmente collegati”. Ma quindi, come superare questa paura del futuro? Dolcenera lo ha spiegato bene: “L’unica cosa che mi aiuta in questo è la mia voglia di sorprendermi”. “Le stelle non tremano” è stato scritto, arrangiato e prodotto dalla stessa Dolcenera, che ha voluto quindi stare in prima linea nel suo percorso di ricerca musicale. “Immenso, ad esempio, ha una progressione tipica italiana (con vicinanze alla musica napoletana) ma la abbiamo arrangiata in un modo secondo me sorprendente” – spiega Emanuela Trane – “In alcuni brani, abbiamo messo delle parti pazzesche di basso e di tromba”.
Poi, continua: “La musica è la mia passione più grande, ma è anche la cosa che – a volte – mi provoca più dolore”. Per questo motivo, Dolcenera ha alcune valvole di sfogo, primo tra tutti lo sport (“Ho fatto di tutto: tennis, crossfit, nuoto, anelli, corsa”, racconta orgogliosa). Altre passioni? “Guardo pochissima TV, ma sono pazza di Focus, DMAX e SuperTennis: sono gli unici canali che guardo”. Tratto da Dolcenera: le stelle non tremano, così guardo al futuro.

dolcenera on air“E’ un album che ruota intorno alla paura del futuro, contaminato dalle diverse culture con cui sono venuta a contatto, in cui c’è una ricerca meticolosa sui suoni”. Dolcenera parla del suo nuovo progetto musicale, ‘Le stelle non tremano’, un disco di inediti, il sesto nella carriera dell’artista 38enne, pieno di energia: “Quando scrivevo questi brani facevo tanto sport, avevo dentro una grande energia che volevo tirar fuori, ero sovraeccitata”.
Negli 11 brani ci sono tanti sentimenti: coraggio, amore, lealtà, caparbietà e positività. Sentimenti che possono combattere quella paura. ‘Se non c’è un futuro/ lo inventeremo’ canta Emanuela Trane, vero nome di Dolcenera, in ‘Niente al mondo’. E ne ‘Il viaggio’: ‘Non si può/ stare chiusi in un incubo/ non se ne può più/ del pessimismo cosmico’.
L’album, interamente scritto, arrangiato e prodotto dalla stessa cantautrice salentina per K6DN Records, ha un sound ‘synth dance oriented’ spesso contaminato con suoni primitivi, primordiali, che richiamano antiche culture orientali e africane. “Il viaggio in Cina mi ha influenzato molto”, racconta l’artista che afferma di non avere “canzoni nel cassetto”.
“Mi piace raccontare del presente – dice Dolcenera – e credo che se uno spunto non entra in un album è perché non valeva la pena”. “Sono una persona cangiante – aggiunge – mi appassiono ad alcune cose, e le approfondisco. Mi piace sorprendermi, mettermi sempre alla prova”. Da qui la sua capacità di evolversi, di reinventare se stessa e la sua musica.
Ecco allora 11 brani dalla melodia che unisce sfumature bluesy e mediterranee come in ‘Niente al mondo‘ oppure tipica della tradizione musicale italiana con vicinanza a quella napoletana come accade in ‘Immenso’ (IG track del preorder del disco): “E’ un brano a cui tengo tanto, un esperimento riuscito di arrangiamento moderno su una melodia che fa parte della nostra cultura. Ci ho messo due mesi e mezzo per realizzarla. Il mio compagno mi ha fatto notare che c’è chi in due mesi e mezzo fa un album intero”.
Universale‘ è una canzone “complessa, una specie di testamento in cui c’è molto di me”. ‘Un peccato’ invece nasce da un immaginario sonoro che vuole richiamare il primordiale, la giungla, con un sound di chitarra preso in prestito dall’heavy metal mentre in ‘Figli del caos‘ ci sono sonorità orientali, giapponesi e cinesi. ‘Caos‘ ha un sound electro-pop , ‘Fantastica‘ ha una struttura dance e ‘2vite’ un sound che miscela ragamuffin e reggae.
Il viaggio‘ è un brano scritto “in un periodo di depressione ‘cosmica’”, “il più terapeutico di tutti quelli scritti in questi ultimi 10 anni”. Mentre ‘L’anima in una lacrima‘ è una “canzone d’amore. L’amore raccontato nella sua incapacità di realizzarsi appieno”, “fatto di un suono imperioso di archi e fiati volutamente finti in stile anni ’70, di melodie blues, di cori gospel soul reali ma anch’essi trattati come fossero realizzati tramite software”. Tratto da Con Dolcenera le stelle non tremano: così combatto la paura del futuro. Nel video sotto puoi ascoltare “Un peccato“:

Recensione di Luca Dondoni: La cantautrice Dolcenera per l’anagrafe ha un nome e un cognome e questi sono Manuela Trane. Nata a Galatina 38 anni fa questa artista è una delle più sfuggenti dell’attuale music business e, per come la vede lei, la colpa è tutta della tv. «Nel 2005 Non avrei mai dovuto fare “Music Farm” – dice all’inizio della chiacchierata -. Non ero pronta e quell’esperienza mi ha traumatizzata. Non volevo che la gente mi fermasse per strada dicendomi: “Tu sei quella della televisione, mi fai un autografo”? E tutta la mia musica? gli anni spesi a imparare pianoforte? Le mie canzoni? Tutto buttato al fosso solo nel nome della televisione che tutto ingloba e digerisce? No, non era la mia storia e da allora ho deciso che per me dovessero parlare solo le canzoni. Meno esposizione e più contenuto».

Mentre le parliamo al telefono e cerchiamo di saperne di più sul nuovo album “Le stelle non tremano” da oggi nei negozi, Dolcenera sta viaggiando da Firenze (dove vive) a Verona (dove parteciperà a un concerto all’Arena), si lascia spesso andare a risate fragorose. «Sono contenta – racconta – che riparta tutto. Scrivere musica e canzoni è un’operazione di introspezione ed estrospezione che devi condividere. Questa volta ho fatto un lavoro di ricerca musicale e lirica meticoloso, preciso. Io sono capace di perdere anche dodici ore in studio su un giro di basso che non mi convince e i miei musicisti lo sanno bene».

dolcenera viso La tematica fondamentale del disco ruota intorno alla paura del futuro e si focalizza sui sentimenti che possono combatterla: il coraggio, l’amore sincero, la lealtà, la caparbietà e la resistenza ma con una visione sempre positiva. Se la realtà è governata dall’incertezza il bisogno di cercare sentimenti, dei valori e le strade per poter esprimere la propria personalità si è trasformato in un disco importante. Kant, Monicelli, Platone, Hesse, Gandhi sono stati di grande ispirazione e a tre anni dall’ultimo “Evoluzione della Specie” Dolcenera è arrivata al sesto album di inediti molto più matura. «Pochi sanno – dice – che l’11 settembre che tutti associano all’attacco alle Torri Gemelle, fu scelta da Gandhi nel 1906 per “Satyagraha”, il manifesto della lotta non violenta… La storia di questo album inizia proprio dall’11 settembre. Le stelle non tremano significa proprio questo… non avere paura».

Nei pezzi ci sono i temi del coraggio, della lealtà, dell’amore, della caparbietà, della positività e della resistenza. L’album è stato interamente scritto, arrangiato e prodotto da Dolcenera così come il concept della cover e del booklet dell’album che senza dubbio sono una vera e propria “opera d’arte”- Il dipinto sul corpo dell’artista è stato realizzato da Guido Daniele, pittore, artista multimediale e body painter.

dolcenenera paint 3INSTORE LIVE: Subito dopo la pubblicazione, Dolcenera presenterà il nuovo album ai fan negli store di tutta Italia, vedi le date nella foto sotto, :

dolcenera instore tourA dicembre inizierà una nuova tournée. “Non sarà un tour acustico, anche se chiaramente ci sarà un momento acustico dove mi diverto sul serio”. Per poter incontrare personalmente “l’aliena dai tratti umani” (così si è autodefinita la cantante). Con Dolcenera (pianoforte e synth nella foto sotto) hanno suonato Paolo Valli (batteria e percussioni); Antonio Petruzzelli (basso); Mattia Tedesco (chitarre); Michele Papadia (hammond e piano elettrico); Michele Monestiroli & orchestra (archi); Daniele Moretto (tromba e trombino barocco); Alessio Nava (trombone); Francesco Sighieri (cori).  Tratto da Dolcenera: la filosofia può sconfiggere la paura

dolcenera liveBuon Ascolto

Mirco

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