Il Castello di Vignola (Modena)

Luoghi in Emilia-Romagna: la Rocca di Vignola in provincia di Modena

vignola e relaxC’è un castello molto antico che venne costruito dai Ghibellini vicino al fiume Panaro a salvaguardia e a difesa delle invasioni dei Guelfi di Bologna e dei Romani: infatti “i toponimi locali, nonché i reperti archeologici offrono una testimonianza, se pure non sempre sicura, dell’avvicendarsi di varie popolazioni sul territorio, dagli Etruschi, ai Liguri, ai Galli ed ai Romani. La stessa denominazione “Vignola” deriva dal latino “vineola”, piccola vigna, ad indicare la coltivazione della vite, in epoca romana largamente praticata sui terreni alluvionali del Panaro”, anche se oggi Vignola è famosa per le ciliegie (in primavera si tiene ogni anno la Sagra dei ciliegi in fiore) ma il vino buono qui non manca.

torre NonantolaNella foto sopra particolare della torre Nonantola. La rivalità tra Modena e Bologna c’e ancora oggi e ha una lunga storia: “a seguito di una permuta, l’abate del Monastero di Nonantola otteneva la “basilica” di S.Maria in Tortiliano e il borgo “in loco viniole ad saxo”, dove successivamente venne edificato il castello”.

camminamentoNella foto sopra il camminamento attorno alle torri del castello. “Si ignora la data di costruzione del primitivo castello, che un’antica tradizione vuole edificato da S.Anselmo abate di Nonantola, a difesa dei beni del monastero della zona. Per tutto il periodo di dominio vescovile durato sino al 1247, il castello si configura sempre più come importante “sentinella del Panaro”, a controllo del fiume e dell’antica via Claudia”, che dalla foce del Panaro, permetteva di raggiungere la Toscana ma anche Parma.

panoramaNella foto sopra l’immagine del territorio dal castello verso Bologna. “La transazione del territorio vignolese al Comune di Modena causò numerosi scontri tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini e il comune di Bologna”.

prospettiva 1Nella foto sopra una prospettiva dall’alto, che dà l’idea della grandezza del castello e la forza in difesa. “Della crisi politica seppe approfittare Gherardo Grassoni che instaurò a Vignola la signoria della sua famiglia, affermando un dominio che durò quasi un secolo, fino a quando gli Estensi si riappropriarono del feudo e, con la nomina di un podestà, iniziarono ad esercitare la loro signoria diretta (1399). Nel 1401 Niccolò III d’Este donò ad Uguccione dei Contrari di Ferrara il castello e le sue adiacenze e il feudo di Vignola divenne contea con sedici comunità”.

piazza dei contrariNella foto sopra vista su piazza dei Contrari. “La signoria, che durò quasi due secoli, coincise con il periodo di massima prosperità del paese: venne ristrutturata la Rocca, fu innalzata una nuova cinta muraria e con Ercole Contrari nel 1557 venne fatto erigere, su progetto dell’architetto Jacopo Barozzi, il Palazzo antistante la Rocca oggi conosciuto come Palazzo Boncompagni. Con la morte di Ercole nel 1575, per mancanza di eredi, il marchesato di Vignola tornò agli Este che, su richiesta del Papa Gregorio XIII, lo cedettero a Giacomo Boncompagni, suo figlio naturale.

prospettiva 2Nella foto sopra altra prospettiva sul potere della difesa. “La conquista napoleonica fece decadere definitivamente il dominio della famiglia Boncompagni e Vignola, in virtù della nuova costituzione repubblicana, divenne capoluogo di Cantone del Dipartimento del Panaro.
Con la Restaurazione (1814) Vignola entrò a far parte dei domini del duca di Modena Francesco IV d’Austria – Este di cui subì il governo autoritario e dispotico; diversi vignolesi parteciparono ai moti del 1831, alle guerre d’indipendenza ed alle imprese garibaldine fino al compimento dell’Unità Nazionale”.

vignolaNelle foto sopra e sotto immagini suggestive da Vignola (Modena). Le rievocazioni storiche sono tratte da Città di Vignola, cenni storici

vignola e relax 2Altre informazione le trovate anche nell’articolo Il Castello di Vignola

Buona visita

Mirco

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