Storia del fiume Po

Luoghi in Veneto: il percorso principale del Po nel Veneto

Viaggio nel delta del Po navigando il fiume principale caratteristico con i suoi 5 rami e relative sacche: nella foto sotto la foce principale del Po di Venezia dove, in lontananza, si vede l’ultimo ramo, quello della Pila, prima di sfociare nell’Adriatico.

I rami del Po sono 5 (Po di Goro, Po della Gnocca, Po di Tolle, Po della Pila e Po di Maestra) e 14 bocche attraversando territori appartenenti ai Comuni di Ariano nel Polesine, Porto Tolle, Taglio di Po e Porto Viro e Goro). C’erano anche il Po di lLevante e il Po di Volano, ma questi ultimi sono regolati da chiuse per cui sono stati declassati: infatti il ramo secondario (il Po di Volano) che attraversa la città di Ferrara, è ora inattivo. Il grande fiume Po una volta sfociava dove ora continua a trovarsi la foce del fiume Reno e un tempo il mare arrivava dove ora c’è la statale 309 Romea, poi una serie di bonifiche e il continuo deposito di materiali trasportati dal fiume l’ha portato dove ora si trova

Nella foto sopra particolare del Po della Pila, nell’abitato di Pila con i depositi delle barche per la pesca.

Dal Po di Venezia (vedi foto sopra), il cui ramo settentrionale era il Po di Tramontana), si deviò il corso del fiume Po da Cavanella Po (porto di Loreo) nella sacca di Goro scavando un canale di 7 km, che costituisce parte del tratto dell’attuale Po di Venezia. Unisci le prossime tre foto sotto e otterrai l’immagine d’insieme del po di della Pila a PortoTolle nel Delta del Po nel tratto finale verso il mare Adriatico:

Questa deviazione del percorso del fiume principale verso la sacca di Goro, creata dal ramo di Goro, venne effettuata tra il 1600 e il 1604 in quanto Venezia era porto doganale e l’avanzare del fiume avrebbe compromesso il loro commercio navale. Dall’altra parte, nella sacca di Goro in Emilia, c’era il commercio dello stato pontificio (a cui Modena, Ferrara e Reggio Emilia apparteneva ed era gestita dagli Este: infatti il castello di Mesola, costruito da Alfonso II d’Este, serviva per controllare il commercio con Ravenna e non era ben visto dalla Serenissima di Venezia (che temeva di vedersi ridurre il commercio a vantaggio di Ravenna) per cui fino a quando gli Este erano in vita questa opera idrica venne rimandata fino al 1604 appunto quando la generazione degli Este scomparve e nell’anno del giubileo Pontificio, i Veneziani portarono a termine l’opera idrica, che c’è tuttora. Nella foto sopra la prima foto delle tre, che unendole appunto con le successive due più sotto, ne otterrai l’immagine d’insieme del Po della Pila a PortoTolle nel Delta del Po:

Se unite le tre immagini (le due sopra e quella sotto), partendo dalla foto sopra e quella sopra ancora con quella sotto, avrete una immagine d’insieme completa dei ‘garage’ dei pescatori di Pila e dall’altra parte la centrale termoelettrica dismessa di Porto Tolle:
Buona navigazione di tre ore con partenza da Ca’Tiepoli (PortoTolle) percorrendo il Po di Venezia fino alla foce con il ramo del Po di Pila: tel 0426/380314 oppure www.marinocacciatori.it
Altre informazioni le trovi anche nell’articolo Parco del Delta del Po veneto, escursione nella grande foce
Buona Navigazione
Mirco
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