La rocca malatestiana e la Giostra di Cesena

Luoghi in Emilia Romagna: la Rocca a Cesena e la rievocazione della Giostra

Ho visitato la Rocca Malatestiana di Cesena e, lo stesso giorno, ho potuto assistere alla rievocazione storica in costume della Giostra d’incontro, che si è tenuta in piazza del popolo, proprio sotto alla Rocca malatestiana: nella foto sotto la cartina della Rocca

Nella foto sotto l’immagine riposante sulla Rocca

Nella foto sopra e sotto immagini suggestive della Rocca:

Ecco nella foto sotto una panoramica della rocca dal camminamento intorno alla rocca, in fondo si vede l’ingresso per l’accesso alle mura interne della rocca:

Nella foto sopra e sotto immagini particolari della Rocca a Cesena:

Nella foto sotto il camminamento sulle mura della Rocca:

Nella foto sotto panoramica sul lato Rimini

Nella foto sopra panoramica lato sud mentre nella foto sotto panoramica su Cesena dalle mura della Rocca:

Nella foto sotto il sentiero che porta in Piazza del Popolo e all’uscita:

Buona camminata verso la rocca. Ho visitato anche la biblioteca (vedi foto sotto), dove sono perfettamente conservati i libri antichi, chiamati codici ovvero appunti scritti a mano : l’uso del codice si giustificò sia per la grande disponibilità della materia prima (la carta su cui scrivere) sia per la sua destinazione, che ricevette un grande impulso dalla Chiesa non solo per l’uso didattico ma anche per la facilità di lettura e di scrittura e per la rottura con la tradizione paganaIn alcuni casi i codici hanno, oltre a un’importanza storica derivata dall’epoca in cui sono stati stesi, anche una notevole importanza artistica; ne esistono infatti alcuni miniati con scritte in oro risalenti all’età bizantina, carolingia, romanica e gotica (come nella biblioteca di Cesena, vedi foto sotto). Mentre nell’antica Roma i codici erano redatti da schiavi colti, in epoca medievale, con l’istituzione di vere e proprie scuole di scrittura, i codici furono scritti prevalentemente da monaci. (fonte wikipedia)

Rievocazione storica della GIOSTRA DI INCONTRO:

Ogni anno durante l’ultimo weekend di maggio si tiene una rievocazione storica degli incontri in armi tra cavalieri, chiamata Giostra con sbandieratori, corteo storico e giostra per le vie del centro e piazza del Popolo: sabato 27 e domenica 28 maggio 2017, con la rievocazione della Giostra d’Incontro, Cesena vede ritornare ai suoi fasti una delle tradizioni storiche più importanti.
Progetto, ideato da Daniele Molinari e organizzato da Comune di Cesena, Archivio di Stato di Cesena, Zona A e Italia Nostra Cesena e Valle del Savio, ha l’intento di valorizzare il patrimonio culturale di Cesena e restituire alla città un antico e nobile costume. La giostra era un combattimento fra cavalieri che si scontravano in armatura e lancia cercando di abbattersi. Si teneva ogni anno – inizialmente il 9 dicembre e successivamente nel periodo di carnevale – oltre ad alcune giostre speciali organizzate per onorare ospiti prestigiosi: principesse, duchi, ambasciatori, Legati ecc .

Il 9 dicembre 1465 una Bolla papale concesse alla città il privilegio della Giostra in perpetuo, ed essa si disputò ininterrottamente fino al 1838. La rievocazione del 2017 è dedicata alla Giostra del 1558

il gruppo del Borgo Durbecco di Faenza sfilerà per le vie del centro di Cesena, proponendo uno spettacolo di sbandieratori, tamburini e trombetti. Fin dal mattino sarà possibile effettuare visite guidate alla Rocca Malatestiana, dove sono conservate alcune armature della giostra. I festeggiamenti riprenderanno alle ore 17.00 quando il un corteo storico transiterà da Palazzo Guidi a Piazza del Popolo, dove si terrà lo spettacolo completo degli sbandieratori e la rievocazione della Giostra d’Incontro, dedicata a quella svoltasi nel 1558.

Il palio 2017 è opera dell’artista Bianca Beltramello.

LA DEDICA ALLA GIOSTRA DEL 1558
La giostra, in quanto privilegio concesso alla città, veniva tenuta una volta all’anno, inizialmente il 9 dicembre e poi nel periodo di carnevale. Accanto alla giostra ordinaria ne venivano corse di “speciali” per omaggiare ospiti importanti (Legati, ambasciatori, Duchi, Principesse), oppure lanciate come sfida da qualche cavaliere. Il che dimostra che la città considerava la giostra come una propria prerogativa, uno speciale omaggio che solo lei poteva concedere. Queste ultime, per ovvie ragioni, sono quelle che hanno lasciato maggior traccia nei documenti.

“Questa è la ragione per cui abbiamo deciso di dedicare la rievocazione del 2017 a quella tenuta il 7 ottobre 1558. Si tratta della prima giostra descritta in un poema, quello del notaio cesenate Nicolò Taipo. Nel poema, che dedica alla “honorata sua donna”, Taipo descrive un po’ tutto, dai nomi dei partecipanti alle loro livree, trasportandoci nell’atmosfera di metà ‘500. Il poema non è conservato a Cesena, ma nella Biblioteca Vaticana, e per l’occasione è stato recuperato e ricopiato. Risuoneranno così nella nostra piazza, 459 anni dopo, la dedica alla “honorata donna sua”, il cartello di sfida e i nomi di quei cavalieri che giostrarono.”

Un omaggio a Cesena e alla sua storia: nella foto sopra e sotto gli attimi immortalati dall’obiettivo.

Nella foto sopra e sotto alcuni movimenti degli sbandieratori catturati dall’obiettivo:

Ottima rievocazione. Altre informazioni le trovi nell’articolo Cesena sorprendente

Leggi anche l’articolo A Forlì la mostra sull’arte decorativa

Mirco

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...