La Salute con l’Aufguss show in Sauna

Salute: il campionato di ventilazione in Sauna 2017

La Sauna è anche spettacolo e teatralità, non solo sentire caldo, quindi oltre a  rafforzare le difese immunitarie, rafforza anche il buon umore e il divertimento con l’Aufguss (chiamato in Italia anche Gettata di vapore), grazie alla bravura e all‘arte nei movimenti di chi muove l’asciugamano, per fare arrivare più aria possibile alle persone presenti, anche con la rappresentazione teatrale quindi l’intrattenimento: infatti è un rituale di benessere fisico e psichico praticato in sauna, che consiste nel versare sul braciere acqua e/o ghiaccio tritato, con l’aggiunta di oli essenziali, che al contatto col calore delle pietre roventi posizionate sulla stufa, creano una nube di vapore acqueo che si diffonde all’interno della sauna. L’Aufgussmeister (o maestro di sauna) è colui che pratica l’Aufguss cioè, tramite i movimenti ritmici di un asciugamano (e talvolta accompagnato da un sottofondo musicale, ma ora può anche raccontare una storia, come a teatro, utilizzando il ghiaccio e le essenze per rendere più sensoriale il racconto), quindi cerca di dirigere il vapore caldo e aromatizzato in direzione degli ospiti provocando una intensa e piacevole esperienza multisensoriale.

Effetti e benefici. L’effetto immediato è l’aumento della temperatura corporea e della sudorazione del corpo con conseguente dilatazione dei vasi periferici, calo della pressione arteriosa, innalzamento della frequenza cardiaca: attivando il sistema linfatico aumenta le difese immunitarie, prevenendo le infezioni, rafforza  e rilassa i muscoli della respirazione, della sudorazione del corpo. E’ consigliato in certe forme di asma, indicato nei casi cronici di tutte le forme reumatiche per effetto lenitivo del dolore, migliore il metabolismo di tutti gli organi escretori (reni, fegato, pancreas) grazie all’aumento della circolazione del sangue. Determina inoltre il miglioramento dell’umore e del benessere psichico, specie se associato alla musica che scatena rilascio di dopamina e attiva i centri nervosi deputati all’appagamento. Altre informazioni le trovi nell’articolo Aufguss, una disciplina ancora poco conosciuta in Italia

Ricorda quindi che l’Aufgussmeister, tramite le più svariate tecniche di sventolamento, con un asciugamano o altro attrezzo adatto all’uopo, muove l’aria calda ed umida in modo che venga distribuita, in tutto l´ambiente della sauna verso gli ospiti. L´effetto immediato è l´aumento della percezione del calore sulla pelle, la dilatazione dei vasi periferici, il calo della pressione arteriosa, l’innalzamento della frequenza cardiaca, l’aumento della temperatura corporea fino a 39°, nonché un ulteriore aumento della sudorazione del corpo (con perdita di liquidi fino a 1,5 l).

Finale campionati Aufguss 2017: organizzazione perfetta con due ventilazioni ogni ora e in contemporanea. L’esecuzione dell’Aufguss con protagonista un angelo (che potrebbe essere l’angelo di ognuno di noi) mi é piaciuta, ottimamente sincronizzata e riuscita (il sincronismo dei movimenti dell’asciugamano dell’angelo con quello del protagonista erano perfetti, tenendo conto che non si vedevano l’uno con l’altro, cioè la recitazione raccontava il tema dell’Aufguss: essere sempre positivi e non lasciarsi mai andare, infatti la rappresentazione è intitolata ‘la guida’), dove tutti noi eravamo coinvolti nel seguire il racconto di vita del protagonista, con l’angelo che lo proteggeva sempre, senza essere visto. Triste e commovente anche la storia dell’infermiera e pilota d’aereo, durante la prima guerra mondiale, Amelia Earhart (la prima aviatrice donna: la stufa della sauna infatti, ad un certo momento dell’esecuzione dell’Aufguss, era rappresentata come un aereo con tanto di elica) in cui abbiamo sentito l’aria calda come fossimo veramente sul suo aereo. Durante la rappresentazione teatrale in Sauna (che io chiamo lo ‘spillo’ dell’Aufguss, ovvero le trasformazioni teatrali con costumi, da una analogia con le trasformazioni dei carri con i costumi in piazza a San Giovanni In Persiceto-BO) l’Aufgussmeister si cambia d’abito o cambia scenografia ( come avviene appunto in piazza a S.G.Persiceto) per raccontare la storia che desidera farci conoscere, come nella ventilazione dedicata alla vita di Amelia Earhart in cui l’Aufgussmeister, che interpreta appunto Amelia, oltre a indossare una parrucca proprio per assomigliare alla protagonista, come nella foto sotto, nella fase finale indossa un paio di occhiali da pilota, quindi l’Aufguss è anche coinvolgimento, come è scritto nell’articolo L’emozione di un buon Aufguss di cui sotto riporto una frase che riassume il motivo per cui ci si emoziona:

“Ho assistito a bellissimi Aufguss che mi hanno affascinato e colpito per la loro originalità, eleganza, forza ed empatia, cose belle che si elevano sopra la media. Aufgussmeister che mettono il proprio talento al servizio di un’emozione, che fanno ricerca e danno corpo, in mesi di studio e preparazione, al proprio progetto con grande meticolosità”.

Come appunto nella teatralità della ventilazione in Sauna con gli spilli (ovvero le trasformazioni teatrali, in questo caso vi racconto l’Aufguss-show di R. Marzi e M.Xuasa (la guida) e G. Cappelli, che ha interpretato la vita di Amelia Earhart, foto sopra). Una sintesi degli altri Aufguss presentati in questo campionato 2017 la puoi meglio conoscere leggendo l’articolo Piume e pallottole (Confessioni di un Saunista), rendendo cosi maggiormente partecipe il lettore delle emozioni che si provano in Sauna e cosa ci si deve aspettare in Sauna durante l’esecuzione di un Aufguss con rappresentazione teatrale (Aufguss-Show; ripeto che anche le ventilazioni tradizionali trasmettono emozioni per l’aria che riescono a fare arrivare alle persone presenti, in modo costante e senza’ vuoti d’aria, portandoli quindi in un’altra dimensione anche con la scelta musicale o con solo il movimento del telo e la quantità d’aria trasmessa). Vederli tutti è impossibile, per cui l’obiettivo di questo articolo è di rendere partecipe il lettore per quello che ho visto. Cerchiamo di capire chi è Amelia Earhart, per avere commosso nel finale, che nessuno si aspettava o non voleva: nasce il 24 luglio del 1897 nella casa dei nonni ad Atchinson, in Kansas, dove la madre Amy preferisce partorire. Il padre, Edwin, fa pratica legale a Kansas City. Nel 1899 nasce la sorella, Muriel. Nel 1905 i genitori di Amelia si trasferiscono a Des Moines, nell’Iowa, lasciando le figlie con i nonni. Solo nel 1908 queste raggiungeranno i loro genitori. Nel 1914, Amelia decide di frequentare i corsi per infermiera, che la porteranno a prestare servizio in un ospedale militare in Canada, durante tutta la durata della Prima guerra mondiale.

Nella foto sopra la Suna finlandese 70° presso lo Juta a Ravina di Trento: immaginatevi di trovarvi, davanti alla stufa della foto, la presenza di una elica di un biplano con la protagonista che comincia a raccontare la sua vita, con piccoli frammenti reali di collegamento con la reltà, come l’appunto l’elica di un aereo o l’asta per la flebo quando all’inizio dell’Aufguss raccontava la sua vita da infermiera. Altri eventi simili li potete assistere all’Imperium di Palazzolo, al Cron 4, Acquarena. Un buon compromesso per chi si vuole avvicinare al mondo delle Saune e degli Aufguss è con l’Aretè di Cavalese e Aquardens e Saune Bagni turchi e Suadis e tante altre, dove puoi entrare con un telo avvolto sul corpo e uno da stendere sulla seduta affinchè nessuna parte del corpo sia a contatto con il legno, per motivi di igiene, oppure con un indumento traspirante fornito dalla struttura. In alternativa rilassarsi immersi nella natura all’Oasi e a Borgo Corniola

Nel 1920, all’età di 23 anni, Amelia si reca insieme col padre a un raduno aeronautico presso il Daugherty Airfield a Long Beach in California e, pagando un dollaro, per la prima volta sale a bordo di un biplano per un giro turistico di dieci minuti sopra Los Angeles. È in quell’occasione che decide di imparare a volare. Comincia a frequentare le lezioni di volo e, a un anno di distanza, con l’aiuto della madre, acquista il suo primo biplano, con il quale stabilirà il primo dei suoi record femminili, salendo a un’altitudine di 14.000 piedi.

Nell’aprile del 1928 il capitano Hilton H. Railey le propone di essere la prima donna ad attraversare l’Atlantico e il 17 giugno, dopo diversi rinvii dovuti alle brutte condizioni del tempo, decollano con Amelia Earhart il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon, a bordo di un Fokker F.VII, chiamato Friendship (amicizia). Sebbene Amelia sia relegata a poche funzioni, quando il team arriva in Galles 21 ore dopo, gli onori sono quasi tutti per lei. Anche il Presidente Coolidge le invia con un cablogramma le sue personali congratulazioni.

L’8 aprile 1931, pilotando un autogiro Pitcairn PCA.2, stabilisce il record mondiale di altitudine, raggiungendo i 18 415 piedi (5 613 metri). All’inizio del 1932 nessun altro pilota, a parte Lindbergh, aveva compiuto la trasvolata in solitaria. Ci riesce Lady Lindy, come viene soprannominata, completando l’impresa il 21 maggio con un Lockheed Vega equipaggiato con segnatempi Wittnauer impiegando quattordici ore e cinquantasei minuti per volare da Terranova a Londonderry nell’Irlanda del Nord. Il 24 agosto 1932 è la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, partendo da Los Angeles e arrivando a Newark (New Jersey). Sempre determinata e con l’intento di arrivare dove altri avevano fallito, diventa la prima aviatrice ad attraversare il Pacifico, da Oakland a Honolulu, nelle Hawaii (fonte wikipedia)

Leggi anche l’articolo Il Saunista

Buone Emozioni

Mirco

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